Tecnologia

Pompa volumetrica a ingranaggi: come funziona e quando sceglierla

La pompa volumetrica a ingranaggi esterni è il cuore di tutto quello che progettiamo e costruiamo a Bologna dal 1955. Autoadescante, con portata costante e proporzionale ai giri, è la macchina giusta per bitume, resine, oli, melasso e in generale per i fluidi viscosi. In questa pagina ti spieghiamo come funziona, quando preferirla a una centrifuga e quale delle nostre cinque serie scegliere.

Viscosità indicata
medio-alta, indicativamente da 50–100 cP in su
Serie disponibili
CR · SB · NAV · ZV · FX
Portata a 950 giri
da 1,00 a 2.812 l/min
Materiali
ghisa oppure acciaio inox AISI 316

Come funziona una pompa volumetrica a ingranaggi esterni

Due ingranaggi, uno motore e uno condotto, ruotano in senso opposto dentro un corpo che li avvolge con gioco minimo. Il ciclo si ripete a ogni giro in tre fasi:

  • Aspirazione — sul lato di ingresso i denti si separano. Il volume tra i denti aumenta, si crea una depressione e il fluido entra nella camera di pompaggio.
  • Trasporto — il fluido resta intrappolato tra i vani dei denti e la parete del corpo pompa e viene portato lungo la periferia verso la mandata.
  • Mandata — i denti rientrano in presa. Il volume tra loro si riduce e il fluido viene espulso verso la bocca di uscita.

A ogni giro la pompa sposta una quantità fissa di fluido, la cilindrata. Per questo la portata è costante, proporzionale ai giri e praticamente priva di pulsazioni. Una valvola di sovrappressione integrata, che funziona in entrambi i sensi di rotazione, protegge pompa e impianto se la mandata si chiude.

Pompa volumetrica a ingranaggi o pompa centrifuga

Una pompa centrifuga trasferisce energia al fluido accelerandolo con una girante: con acqua e liquidi leggeri lavora bene, ma con un fluido denso perde rapidamente efficienza e prevalenza. La pompa volumetrica a ingranaggi fa il contrario: più il fluido è viscoso, meglio lavora, perché il fluido stesso lubrifica le superfici interne e riduce il trafilamento tra denti e corpo. Più viscosità significa migliore tenuta volumetrica e rendimento.

Le differenze pratiche che contano in impianto:

  • la portata della pompa a ingranaggi non dipende dalla contropressione a valle, quella della centrifuga sì;
  • la pompa a ingranaggi è autoadescante: aspira anche con la tubazione di aspirazione non piena;
  • la centrifuga non è adatta al dosaggio, la volumetrica lo fa con precisione variando i giri;
  • la centrifuga è preferibile solo per grandi portate di liquidi molto fluidi e non lubrificanti.

Quando scegliere una pompa volumetrica a ingranaggi

La scelta è quasi obbligata quando il fluido ha una viscosità medio-alta, indicativamente da 50–100 cP in su, come nel caso dei fluidi viscosi industriali: bitumi e derivati, oli lubrificanti pesanti, resine, adesivi, sciroppi, polimeri fusi, vernici ad alta densità, glicerina, melasso, cere. Vale anche quando ti serve:

Non è la scelta giusta per liquidi molto fluidi e senza potere lubrificante, come acqua pura o solventi leggeri, se non in esecuzioni dedicate. In quei casi te lo diciamo prima di venderti qualcosa.

Le cinque serie costruite nel nostro stabilimento di Bologna

Tutte le serie condividono lo stesso principio di funzionamento e la stessa produzione interna di pompe volumetriche: progettazione e lavorazione dei componenti avvengono in fabbrica, con certificazione ISO 9001:2015 e documentazione ATEX disponibile.

  • Serie CR — con camicia di riscaldamento, per fluidi che solidificano a temperatura ambiente. Dieci modelli, da 30,7 a 2.812 l/min a 950 giri.
  • Serie SB — da flangiare sulle cisterne delle spanditrici di bitume, con due valvole incorporate per quattro funzioni. Cinque modelli.
  • Serie NAV — per fluidi industriali anche ad alta viscosità, alte portate e alte pressioni di mandata. Nove modelli, flange da DN 40 a DN 125.
  • Serie ZV — piccole portate e dosaggio di precisione, flangiata direttamente al motore. Dieci modelli, da 1,00 a 67,2 l/min a 950 giri.
  • Serie FX — igienica, in acciaio inox AISI 316 ricavato dal pieno, per alimentare, cosmetico e farmaceutico. Sei modelli, configurazione CIP.

Cosa serve per dimensionare la pompa giusta

Non esiste il modello universale: la pompa si sceglie in base al fluido, alla sua viscosità alla temperatura di esercizio, alla portata e alla pressione richieste. Per proporti una soluzione ci servono pochi dati: nome e natura del fluido, temperatura di lavoro, portata in l/min o m³/h, contropressione in mandata, condizioni di aspirazione e tipo di motorizzazione. Se il fluido va riscaldato, indicaci cosa hai a disposizione: olio diatermico, vapore o niente.

Chiamaci allo 051 0910402 o scrivici su WhatsApp: dalla nostra officina di Bologna ti rispondiamo con modello, motorizzazione ed eventuale sistema di riscaldamento, non con un catalogo generico.

Domande frequenti

Cosa significa che una pompa volumetrica a ingranaggi è autoadescante?

Significa che la pompa riesce a creare da sola la depressione necessaria ad aspirare il fluido, anche se la tubazione di aspirazione non è piena all'avvio. Non serve adescare manualmente la linea prima di partire.

La portata cambia se aumenta la pressione in mandata?

No. Essendo volumetrica, la pompa sposta una cilindrata fissa a ogni giro e la portata resta costante e proporzionale ai giri, indipendentemente dalla contropressione a valle. Una centrifuga invece riduce la portata all'aumentare della prevalenza.

Posso usare una pompa a ingranaggi per dosare?

Sì. Variando i giri del motore con un inverter regoli la portata in modo proporzionale. La serie ZV, con tolleranze centesimali ed efficienza volumetrica prossima al 100%, è nata proprio per il dosaggio volumetrico di precisione.

Che materiali sono disponibili per il corpo pompa?

Corpo in ghisa per la maggior parte dei fluidi industriali, oppure in acciaio inox AISI 316 per fluidi aggressivi e per le applicazioni alimentari, cosmetiche e farmaceutiche della serie FX. Per fluidi abrasivi esistono le versioni SEF con cuscinetti esterni.

Le pompe funzionano anche con fluidi caldi?

Sì. La serie CR ha una camicia di riscaldamento che avvolge tutta la camera di pompaggio, alimentabile con olio diatermico, vapore o acqua surriscaldata; in alternativa proponiamo cartucce elettriche o il riscaldamento autonomo a punto caldo.

Descrivici il fluido, ti proponiamo la pompa

Tipo di fluido, temperatura, portata e pressione: con questi dati ti rispondiamo dalla nostra officina di Bologna con modello, motorizzazione e sistema di riscaldamento consigliato.

Chiama 051 0910402 WhatsApp