Perché il melasso è difficile da pompare
Il melasso è il residuo della cristallizzazione dello zucchero: uno sciroppo scuro, denso e appiccicoso, con un contenuto zuccherino altissimo. A temperatura ambiente scorre a fatica, aderisce alle pareti e, nelle linee ferme, forma depositi che intasano valvole e filtri. Per questo negli zuccherifici e nei mangimifici viene quasi sempre riscaldato per abbassare la viscosità prima del pompaggio.
Una pompa centrifuga, con un fluido così denso, perde quasi tutta la prevalenza. La pompa volumetrica a ingranaggi esterni lavora al contrario meglio proprio con i fluidi viscosi: il melasso lubrifica le superfici interne, i trafilamenti si riducono, la portata resta costante, proporzionale ai giri e praticamente senza pulsazioni, qualunque sia la contropressione. La pompa è autoadescante e aspira anche con la tubazione non piena.
Pompa per melassa: quale serie scegliere
- Serie NAV — la pompa per melasso da trasferimento negli impianti industriali: autoadescante, bocche flangiate UNI da DN 40 a DN 125 PN 16, basamento in ghisa, alta pressione di mandata con alte portate, trafilamento minimo. Nove modelli da 120 a 1.910 cm³ per giro, da 54 a 2.770 l/min. Il melasso è tra i suoi fluidi tipici, anche in versione alimentare. Vedi la serie NAV.
- Serie CR — con camicia di riscaldamento che avvolge tutta la camera di pompaggio, per il melasso stoccato caldo o per linee che si fermano e ripartono: dieci modelli da 30 a 2.812 l/min a 950 giri, camicia a olio diatermico, vapore o acqua surriscaldata. Vedi la serie CR.
- Serie FX — igienica in acciaio inox AISI 316 ricavato dal pieno, smontabile per la pulizia, CIP, camicia opzionale: per le linee alimentari di sciroppi e melasso. Sei modelli da 9,2 a 247 l/min. Vedi la serie FX.
Zuccherifici, mangimifici e distillerie: le applicazioni
- Zuccherifici: trasferimento del melasso di barbabietola dalle centrifughe ai serbatoi di stoccaggio e carico delle autobotti e delle cisterne ferroviarie.
- Mangimifici: dosaggio del melasso di canna nei miscelatori per mangimi e nelle linee di pellettatura, dove serve una portata costante in proporzione agli altri ingredienti.
- Distillerie e impianti di fermentazione: alimentazione dei fermentatori con melasso diluito o tal quale per la produzione di alcol e lieviti.
- Depositi e terminal portuali: scarico delle navi cisterna e ricircolo dei serbatoi per mantenere omogeneo il prodotto.
- Industria alimentare: sciroppi, melassa per uso alimentare e miele con la serie FX, come per lo strutto e le creme.
Per il dosaggio con inverter nei miscelatori usiamo lo stesso principio delle pompe dosatrici per fluidi viscosi: la portata è proporzionale ai giri e si regola con precisione.
Melasso riscaldato: camicia, cartucce e olio di soia
Quando il melasso viene tenuto caldo, la pompa deve restare alla stessa temperatura del fluido, altrimenti nelle fermate il prodotto si addensa nel corpo e il riavvio diventa faticoso. La camicia della serie CR si collega al circuito di olio diatermico, vapore o acqua surriscaldata dell'impianto; dove la centrale termica non c'è, le cartucce elettriche inserite nel corpo pompa, con termoregolatore elettronico, portano la pompa in temperatura in circa due minuti. Tutte le opzioni sono nella pagina sul riscaldamento delle pompe.
Lo stesso schema vale per l'olio di soia e gli altri oli vegetali densi dei mangimifici e degli oleifici: serie NAV o CR in ghisa per l'uso tecnico, serie FX in acciaio inox per l'uso alimentare. Per la glicerina, sottoprodotto del biodiesel da oli vegetali, abbiamo una pagina dedicata.
Cosa serve per dimensionare le pompe per melasso
Indicaci il tipo di melasso (di canna, di barbabietola, diluito e con quale percentuale di acqua), la viscosità alla temperatura di esercizio o almeno la temperatura di stoccaggio e di pompaggio, la portata in l/min o m³/h, la contropressione in mandata, le condizioni di aspirazione (serbatoio sotto battente, dislivello, lunghezza linea), l'uso tecnico o alimentare e la motorizzazione disponibile. Se devi sostituire una pompa esistente bastano foto della targhetta e misure degli attacchi.
Chiama lo 051 0910402 o scrivici su WhatsApp: la nostra officina di Bologna, certificata ISO 9001:2015, ti risponde con modello, materiale e sistema di riscaldamento adatti al tuo melasso.
Domande frequenti
Quali pompe per melasso consigliate per uno zuccherificio?
La serie NAV, autoadescante, con bocche flangiate da DN 40 a DN 125 e portate da 54 a 2.770 l/min. Se il melasso viene stoccato caldo e la linea si ferma spesso, la serie CR con camicia di riscaldamento.
Il melasso va riscaldato per essere pompato?
Spesso sì: la viscosità del melasso scende con la temperatura e il riscaldamento rende il pompaggio più facile ed economico. Indicaci la temperatura reale di esercizio, non quella ambiente, per dimensionare la pompa.
Serve una pompa in acciaio inox per il melasso alimentare?
Per le linee alimentari sì: la serie FX in acciaio inox AISI 316 è smontabile per la pulizia interna, disponibile in configurazione CIP e con camicia opzionale. Sei modelli da 9,2 a 247 l/min.
Posso dosare il melasso nei mangimi con precisione?
Sì. La portata di una pompa a ingranaggi è proporzionale ai giri: con un inverter la regoli in proporzione agli altri ingredienti del miscelatore, senza pulsazioni e indipendentemente dalla contropressione.
Le stesse pompe vanno bene per l'olio di soia?
Sì: olio di soia e oli vegetali densi si pompano con la serie NAV o CR in ghisa per l'uso tecnico, oppure con la serie FX in acciaio inox per l'uso alimentare.